Le esperienze digitali rappresentano uno tra i più recenti status symbol in circolazione: nel 2017 l’economia esperienziale si fonderà con esse dando vita alla così detta virtual experience economy. È facile osservare come si stia passando, negli ultimi mesi, da un internet fatto di informazioni ad un internet in cui le esperienze diventano centrali (foto e video a 360 gradi sono solo alcune delle innovazioni già a disposizione di tutti noi).

Senza titolo

Nel dicembre del 2016, ad esempio, la piattaforma Alibaba ha lanciato BUY+, una piattaforma di shopping in realtà virtuale. Grazie a questo servizio, i consumatori collegati al sito hanno la possibilità di fare acquisti in tempo reale nei più importanti shopping center del mondo, come ad esempio i celeberrimi Macy’s a New York.

La piattaforma inoltre ha lanciato il gioco Catch a cat, dedicato agli utenti più giovani, simile per funzionamento all’applicazione Pokémon go.

In questo caso, oltre all’esperienza di realtà aumentata, viene offerta la possibilità di acquistare a prezzi scontati tantissimi prodotti del web store Alibaba.

La virtual experience economy rappresenta dunque un mondo infinito e senza barriere, in cui le usuali limitazioni di costi, accessibilità e capacità personali, semplicemente non esistono più.

Tutto ciò porterà ad una ridefinizione del concetto di consumatore, significando di conseguenza la creazione di nuove mode, trend e status, assolutamente rapidi, coinvolgenti e immateriali.

(fonte Trendwatching)