La primavera viene e va? Non per lo studio Vincent Callebaut Architectures che ha progettato Hyperions, un perfetto esempio di approccio olistico all'architettura, dove tradizione e innovazione coabitano in armonia, verso la così detta rivoluzione verde agroecologica. Hyperions è un enorme “organismo” composto di sei torri-alberi di 36 piani, contenenti spazi residenziali, uffici, incubatori d’imprese, laboratori, palestre e ristoranti. Si ha la possibilità dunque di svolgere tutte le attività quotidiane al suo interno, senza mettere mai il naso fuori da esso!

Se sei amante del tepore primaverile Hyperions rappresenta la perfezione. La climatizzazione in tutti gli edifici imita infatti quella di un termitaio, attraverso nuclei di circolazione verticali di camini a vento sfrutta l'inerzia termica della terra che rimane stabile a 18° C tutto l'anno, un autentico paradiso!

Ma da dove viene l’ispirazione per il nome Hyperion? Hyperion è il nome dell’albero più alto del mondo, una sequoia californiana di 115 metri. Gli edifici hanno infatti una struttura di legno, il materiale che in assoluto che vanta il miglior impatto ambientale lungo il suo intero ciclo di vita.

La fusione “foresta + agricoltura + urbanità” del progetto Hyperions è un’alternativa umanista al lifestyle contemporaneo, e tenta di riunire in un unico luogo il meglio della vita in città e quello della vita in campagna.

È ancora presto per sapere se Hyperions sarà la giusta risposta ad uno dei più grandi temi della nostra epoca, nel frattempo, non ci resta che sperare in una perfetta primavera!

Fonte: Futurix