Che si parli di make-up, di profumi, prodotti per la cura della pelle o igiene personale, il settore del beauty care in Italia vive un trend in decisa crescita.

Questo quanto emerge da una ricerca commissionata a Human Highway da Cosmetica Italia, la quale è riuscita a tracciare una rotta per il Mercato nei prossimi anni.

“Tutti concordano sul fatto che il consumo di prodotti cosmetici in Italia aumenterà, in misura diversa per le diverse categorie, dai profumi alle colorazioni per capelli passando per l’igiene personale e il make-up. I consumatori si aspettano prodotti bio, ecologici e personalizzati, mentre le aziende guardano con maggior interesse ai temi della sicurezza e dell’efficacia”, commenta Giacomo Fusina, fondatore di Human Highway.

I dati raccolti sembrano confermarlo: Il mercato italiano dei cosmetici green vale 950 milioni di euro, pari a circa il 9% del fatturato totale del settore. Il 70,2% dei consumatori intervistati ha dichiarato che la produzione sostenibile e attenta all’ambiente e ai vincoli etici è un trend che guiderà lo sviluppo della cosmetica.

Il pubblico è particolarmente sensibile ai temi delle confezioni 100% biodegradabili (36,3%), del cruelty free (34,3%), dei prodotti senza glutine, olio di palma, parabeni (25,3%), del bio friendly (22,1%), dell’eco friendly (20,6%), del sociale (16,3%), del vegano (11,2%), dei prodotti a chilometro zero (9,2%) e della produzione a ridotto consumo di acqua (8,1%).

L’attenzione all’ecosostenibilità si riscontra anche nella scelta, da parte di consumatori e produttori, di packaging che preservino al meglio il prodotto da agenti esterni senza l’utilizzo di sostanza tossiche o nocive per l’ambiente. Nuove applicazioni e tecnologie digital contenenti un gran numero di informazioni sui prodotti, permetteranno di diminuire le dimensioni delle confezioni, consentendo ancora una volta un minore impatto sull’ambiente.

Insomma, avere una vision innovativa si conferma ancora una volta imprescindibile per tutti quei soggetti (aziende, agenzie, ma anche istituzioni) impegnate nella costruzione di  Mercato maggiormente consapevole non solo delle proprie possibilità, ma soprattutto dei propri doveri nei confronti del nostro Pianeta.

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